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Come gli alimenti influiscono sulla carie

Molte persone conoscono la piramide alimentare che, in realtà, è un grafico nato per consigliare la dieta mediterranea e portare la popolazione a seguirne i consigli dietetici per mantenere il proprio corpo in salute.
Lo scopo è spiegare che gli alimenti in alto nella piramide sono quelli da consumare in piccole quantità e gli alimenti nella parte bassa sono quelli che bisogna consumare in misura maggiore e più volte al giorno. 

La salute delle persone passa anche dall’alimentazione, noi siamo ciò che mangiamo, affermava nel 1804 il filosofo Tedesco Ludwig Feuerbach e oggi più che mai dobbiamo essere consapevoli che il cibo “giusto” ha un ruolo di rilievo nella salute, una corretta alimentazione è il primo passo verso il benessere fisico della persona.

Pochi invece sono a conoscenza del fatto che esiste anche una piramide odonto-alimentare.
Anche questa è un grafico che serve a spiegare quali sono gli alimenti da consumare, con lo stesso scopo di migliorare la salute generale, ma partendo dal contrasto alla carie.

In questa seconda piramide troveremo in alto i cibi che più influiscono sulla carie, detti “cariogeni”, al centro quelli neutri, che non hanno azione diretta sulla carie, definiti “cariostatici” ed in basso quelli che contrastano la formazione della carie definiti “anticariogeni”.

Come gli alimenti influiscono sulla carie
Come gli alimenti influiscono sulla carie

Tra gli adulti, tipicamente tra i 30 e i 50 anni, la carie è ad oggi il problema più diffuso quando si parla della cura della bocca ed è una diretta conseguenza della scarsa igiene orale, oltre il 75% delle persone che hanno una cattiva igiene orale sono colpiti da carie, che si riduce a circa il 35% in coloro che hanno una buona igiene orale.

Le stime raccontano di percentuali che partono da un Italiano su due che è in cura dal dentista e arrivano fino a otto Italiani su dieci che soffrono di carie e la percentuale è in continuo aumento rispetto al passato, quando la popolazione si nutriva di cibi a elevata consistenza e a basso contenuto di zuccheri.
I consumi di frutta e verdura sono in continua flessione, il consumo di verdura si è addirittura ridotto di quasi un terzo rispetto a quarant’anni fa.

Molte persone ancora oggi non sono informate correttamente, sono troppi coloro che non sono a conoscenza del fatto che, grazie a una alimentazione corretta, si possono prevenire problemi ai denti.

Per cui, ad oggi, l’obiettivo più importante è portare la carie quanto più possibile verso lo zero. 

Consigli alimentari

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La cosa più facile da dire è che dobbiamo favorire i cibi che hanno un’azione protettiva, una elevata consistenza e che richiedano una buona masticazione, senza dimenticare che non dovrebbero produrre nemmeno la fermentazione acida nel cavo orale.

Ma quali sono questi cibi, come si fa a riconoscere e selezionare gli alimenti a seconda del loro potere: cariogeno, cariostatico o anticariogeno?
Come si può sapere se possono essere consumati abbinati tra di loro e quali sono i momenti giusti della giornata in cui consumarli?

In poche parole, come si possono combinare gli alimenti per ridurre il rischio della carie?

Il principale cibo dal quale stare lontani sono gli zuccheri, contenuti in molti alimenti, i quali al termine della digestione ritornano in bocca attraverso le ghiandole salivari e nutrono ininterrottamente i batteri, che sono naturalmente presenti nel cavo orale.
I batteri presenti nel cavo orale producendo residui acidi attaccano lo smalto dei denti e provocano una perdita di calcio da parte dello smalto, con conseguenti piccole lesioni che, se non verificate e trattate, possono portare alla carie.
Ridurre la quantità di zuccheri è necessario, ma per tenere in buona salute denti e bocca, è importante conoscere l’ordine e l’accostamento degli alimenti che vengono assunti, soprattutto quando non si ha la possibilità di lavarsi i denti subito dopo il pasto.
Il cibo diventa un valido strumento per neutralizzare l’acidità e rimuovere in modo meccanico, cioè masticando, i residui zuccherini e appiccicosi che favoriscono il danneggiamento dello smalto.

Abbiamo capito che i cibi sono divisi in tre macro categorie:

Cariogeni

cioè ad alto rischio carie.
Questi cibi dovranno essere consumati in combinazione con cibi anticariogeni protettivi.
Evitarne l’uso come spuntini o a fine pasto è importante, ma non devono essere esclusi dalla dieta in quanto contengono nutrienti importanti.
i principali cibi cariogeni sono:

  • I cibi acidi compresi gli agrumi e bevande dolci
  • I cibi e i dolciumi appiccicosi, le merendine confezionate
  • Gli zuccheri semplici contenuti nelle bibite gassate, nei dolciumi, nei succhi di frutta, lo zucchero da tavola, sia bianco che di canna, il miele e alcuni tipi di frutta come quella candita, i fichi, l’uva, le castagne, i datteri e tutta la frutta disidratata, compresa l’uva passa, ma sono anche contenuti nei cibi come i cereali, il pane, la pasta, il riso, le patate.

Anticariogeni

che hanno una funzione protettiva, in quanto contrastano la formazione della carie.
Si possono consumare liberamente, sono perfetti a fine pasto o come spuntini fuori casa.
Se abbinati ai cibi cariogeni ne riducono gli effetti dannosi aiutando a neutralizzare l’acidità abbassandone il Ph.

  • La frutta fresca se non acida, ad esempio la pera coscia e la mela annurca
  • La frutta secca come noci, nocciole, mandorle, pistacchi e pinoli, arachidi, noci brasiliane, noci pecan, anacardi, macadamia.
  • Le verdure crude e fibrose quali le carote, il sedano, il finocchio, i peperoni, i ravanelli e le verdure a foglia verde, indivia, carciofi
  • I latticini compresi i formaggi stagionati come parmigiano, grana, pecorini vari e il latte
  • L’acqua e le bevande alcaline e senza zuccheri

Cariostatici

cioè neutri, che non hanno nessuna azione sulla carie e che quindi possono essere mangiati liberamente.

  • Verdure in particolare quelle cotte e morbide
  • Il cavolo nero
  • Il radicchio rosso
  • Tutti i cibi proteici, tra i quali la carne e il pesce
  • I grassi come i formaggi freschi e le uova

Consigli per denti sani 

Chiudiamo il post con alcuni consigli riassuntivi: 

  • Più il cibo è fibroso e ha una alta consistenza (senza però appiccicarsi ai denti) e ci obbliga a una masticazione lunga e accurata, più la protezione anti-carie è assicurata.
  • Per gli spuntini, al posto delle merendine, è meglio scegliere nella lista degli anti cariogeni, perché non si ha sempre la possibilità di lavare i denti. 
  • Evitare se possibile di chiudere il pasto con alimenti zuccherini per contrastare l’insorgere di batteri aggressivi nella bocca. 
  • Dopo ogni pasto, bere un bicchiere di acqua aiuta a togliere lo zucchero e l’acido dai denti. 
  • Attendere almeno 20-30 minuti prima di lavarsi i denti, per permettere alla saliva di fare il suo lavoro di pulizia e di abbassare il Ph del cavo orale.
  • Fare uso di gomme da masticare senza zucchero non fa male ai denti, anzi i dentisti lo raccomandano per mantenere i denti più sani. Il motivo è che la gomma aumenta la salivazione, il che in sostanza fa alla tua bocca “un bagno” che combatte i batteri che causano la placca e le carie.
    L’atto fisico di masticare aumenta il flusso salivare in bocca.
    Se masticate la gomma dopo aver mangiato, l’aumento del flusso salivare può aiutare a neutralizzare e lavare via gli acidi che vengono prodotti quando il cibo viene scomposto dai batteri nella placca sui denti.
  • La migliore prevenzione resta comunque quella di sottoporsi a regolari controlli, alla pulizia professionale e all’ablazione del tartaro almeno ogni sei mesi. 

Per maggiori info, o per prendere un appuntamento, chiamateci allo 0571 993221 dal lunedì al venerdì. 

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