Cosa provoca mal di denti: La carie

Cosa provoca mal di denti: La carie
Cosa provoca mal di denti: La carie

Cosa provoca mal di denti: La carie
Nel post precedente (Cosa provoca il mal di denti) abbiamo individuato varie cause che possono scatenare il mal di denti.

La principale causa è la carie, scopriamola insieme. https://it.wikipedia.org/wiki/Carie_dentaria

Definizione:

La carie (dal latino caries, “sgretolamento, putrefazione”) è un processo distruttivo che colpisce i tessuti duri del dente (https://it.wikipedia.org/wiki/Dente), cioè lo smalto e la dentina.
È una infezione provocata da microrganismi del cavo orale.
È molto diffusa e si calcola che, almeno una volta nella vita, circa il 90% della popolazione mondiale abbia avuto carie dentali, anche se l’età giovanile è assolutamente quella più colpita.
Nei primi stadi la carie è asintomatica, si potrà notare solo un diverso colore dello smalto, quando la carie raggiunge la polpa dentale, inizia il dolore.
Come tutte le malattie, anche la carie dentale non dev’essere sottovalutata, può infatti portare a infezioni gravi con perdita di molti denti, da non sottovalutare che la carie può distruggere progressivamente anche i denti incorporati in una protesi.
Si sviluppa sia nei denti con polpa dentale integra che in quelli devitalizzati.
Colpisce più facilmente, in ordine decrescente: molari, premolari, incisivi superiori, laterali e canini.
Si sviluppa negli spazi interdentali dove risulta più problematica la rimozione dei residui alimentari con lo spazzolino.
La maggiore propensione di molari e premolari alla malattia è data dal fatto che nei solchi intercuspidali, cioè in quella depressione che si forma tra le 4 punte del dente, si può avere un ristagno di cibo.

La carie non può guarire da sola: difatti, i tessuti dentali non possiedono capacità rigenerativa. 

L’unica soluzione per fermare la carie sono il trapano e l’otturazione o, nei casi più gravi, la devitalizzazione.


Cause della carie.

non esiste una sola ed unica causa per la carie, di solito si sommano vari fattori, tra i quali:

  • La forma delle arcate dentali e il posizionamento dei denti all’interno della bocca
  • La salivazione, inteso nel senso di troppa oppure scarsa, ma intesa anche nel senso di salivazione acida oppure basica
  • Alimentazione non corretta, con troppe parti zuccherine o con cibi appiccicosi
  • I residui di cibo
  • La placca depositata tra i denti
  • Il fumo della sigaretta

Fattori di rischio.

Esistono dei fattori che rendono le persone più soggette agli attacchi dei batteri della carie.
I più importanti sono:

  • L’età incide molto: i piccoli consumano alimenti con un più alto tasso di zuccheri, aumentando il rischio di carie.
  • Anche il sesso può incidere nella diffusione della carie: le donne sembrano più predisposte degli uomini.
  •  Altro fattore di rischio: la razza. Sembra che la razza bianca sia più predisposta alla carie.
  • La posizione geografica: il clima umido può facilitare l’insorgere di carie.
  • La gravidanza: la donna in attesa può essere più predisposta all’indebolimento dei denti, che, per la gravidanza, diventano più sottoposti a carie.
  • Il fattore di rischio più importante rimane comunque l’igiene orale. Oramai è noto, meno ci preoccupiamo della nostra igiene orale e più la carie si “appropria” dei nostri denti.
    per fortuna questo fattore è facilmente reversibile, basta ricordarsi di seguire le regole.

Avanzamento della carie:

La carie dentale rammollisce i tessuti duri dei denti, con una graduale demineralizzazione che porta alla distruzione. La carie si estende dall’esterno verso l’interno del dente, ma in modo estremamente lento.

Possiamo identificare varie fasi:

  1. Iniziale: il processo intacca lo smalto demineralizzandolo.
    La carie ha inizio al di sotto della placca batterica, ancora non abbiamo nessuna cavità ma si presenta il tipico colore bianco-gesso che alcune volte può arrivare al nocciola. 
  2. Superficiale: Gli acidi prodotti dalla fermentazione degli zuccheri riescono a perforare lo smalto aprendosi la strada verso la dentina. È questa la fase in cui la carie diventa pericolosa.
  3. Profonda: la cavità interessa la maggior parte della dentina.
  4. Penetrante: Perforata anche la dentina la carie arriva alla polpa, ricca di vasi e terminazioni nervose, provocando i sintomi caratteristici e principalmente il dolore.
  5. Perforante: Siamo arrivati alla lesione pulpare.
    Nella polpa la diffusione della carie è più semplice perché, rispetto allo smalto, il tessuto è meno calcificato.

Se nemmeno in questa fase la carie viene curata, l’infezione può portare a complicazioni anche serie.


Solitamente impiega dai 6 mesi ai 2 anni a completare i suoi danni, esistono infatti diversi tipi di carie con differenti evoluzioni.


Tipi di carie:

  • Cronica: ha un lento decorso, circa due anni.
  • Acuta: circa 6 mesi.
  • Secondaria: è semplicemente una carie che si ripresenta dove c’è già l’otturazione, perché non è stata curata in modo adatto.
  • Interdentale: si sviluppa nello spazio tra i denti.
  • Radicolare: è quella che tipicamente è più frequente nelle persone anziane.
  • Dei denti da latte: può essere portata da un prolungato allattamento al seno o biberon, oppure da un uso troppo frequente del succhiotto; infine anche da una scorretta alimentazione.

Complicazioni della carie.

sono varie le complicazioni che derivano dalla carie, le più significative sono:

  • Ascessi
  • Cisti
  • Granulomi 
  • Pulpiti
  • Gengiviti 
  • Piorrea 

Cura della carie.

Per alcune di queste complicazioni è sufficiente un intervento del dentista, che, con una semplice otturazione, risolve il tutto.
Per altre, verificata con il dentista la necessità di una cura antibiotica, sarà necessaria una devitalizzazione con relativo riempimento del canale, oppure verrà usata, nel caso di granulomi non curabili attraverso la semplice devitalizzazione, una rimozione dell’apice della radice dentale che ha subito questa grave infezione da batteri, con successivo riempimento del canale con appositi composti.
Nei casi più gravi si arriva all’estrazione del dente.


Prevenzione della carie.

Prevenire la carie è semplice:

  • Incominciamo con una pulizia completa e profonda della bocca, comprese lingua, gengive e cavo orale almeno tre volte al giorno, con dentifricio arricchito con fluoro e spazzolino, possibilmente elettrico. Almeno una volta al giorno usare il filo interdentale e gli scovolini e, se necessario, un buon collutorio.
  • Sottoponiamoci a periodici controlli dal dentista, una pulizia professionale ogni 6-12 mesi ci libera dalla placca e dal tartaro, inoltre la visita periodica ci permetterà di tenere sotto controllo l’insorgere di carie, infezioni e tutte le complicazioni che queste possono portare.
  • Infine un consiglio: perché non cominciate ad usare un chewing-gum che riesce a stimolare la salivazione, massaggia le gengive e aiuta a togliere i residui tra i denti
    ( https://it.wikipedia.org/wiki/Gomma_da_masticare).
    Scegliete chiaramente quelli senza zucchero, preferiteli infine nel formato “lastrina” piuttosto che in confetti.

Per maggiori info, o per prendere un appuntamento, chiamateci allo 0571 993221 dal lunedì al venerdì.

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